Quali saranno i futuri trend di consumo?
Nuovi scenari si stanno delineando, ma tra i tanti uno attira la nostra attenzione: la socializzazione di massa, quel fenomeno in continua espansione definito “Mass Mingling”.
Nell’era digitale sempre più persone vivono gran parte della loro vita online.
Queste stesse persone, tuttavia, sentono il bisogno di incontrarsi, conoscersi ed aggregarsi sempre di più nel mondo offline. Desiderio di conoscere gente nuova e di incontrarla fisicamente, di riunirsi negli stessi luoghi, di mescolarsi agli altri: concerti, festival, seminari, viaggi, eventi pubblici, ogni occasione è buona per passare del tempo insieme.
Gli scettici della rete sbagliavano a prevedere una società di automi rinchiusi nelle proprie case a passare le giornate davanti allo schermo del computer.
Oggi il web viene utilizzato per incrementare le relazioni “fisiche”. Social media e soluzioni mobile stanno alimentando una socializzazione di massa ben lontana dal progressivo isolamento e individualismo.
Interagire con le altre persone è diventato più facile: di pari passo con il crescente successo dei social network sono nati servizi come Google Latitude, Loopt o Foursquare che consentono di tracciare la presenza fisica dei propri amici sul territorio, così da poter sfruttare ogni occasione di incontro con i propri contatti virtuali.
Inoltre le tecnologie mobile hanno risolto il problema dell’essere offline nel mondo reale oppure online ma in un solo luogo, gli utenti ora possono rimanere in linea mentre partecipano ad un evento nel mondo esterno.
Per le imprese diventa centrale la relazione a due vie con i propri clienti. I cittadini-consumatori sono soggetti e non più oggetti del business: nessuna azienda può avere successo se non ascoltando i bisogni dei suoi clienti, dialogando con loro attraverso i canali digitali e incontrandoli poi di persona nel mondo reale.
Senza contare l’importanza delle informazioni provenienti dai social media: centinaia di milioni di pagine personali, profili, tweets, feed, aggiornamenti di stato, blog, ecc. Grazie agli utenti di Facebook, Twitter, LinkedIn & Co. si sta sviluppando un’enorme banca dati che contiene informazioni costantemente aggiornate riguardo ad età, luogo, gusti, preferenze, interessi, amicizie, legami affettivi, ecc. su tutti i consumatori del mondo.
Come può questo trend influenzare la vision aziendale, ispirare nuovi business concept o nuovi brand?
Come può incentivare la creazione di prodotti, servizi o esperienze per un attuale o potenziale segmento di mercato?
Ci lasciamo con queste domande…











